Le Blog de Benbante et Hentlemt

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L'alimentation
In buona sostanza quasi tutti possono fare l'implantologia!

Divers
Sterilizzazione negli studi odontoiatrici
Implantologia a carico immediato
Rialzo Del Seno Mascellare: Complicanze
Trattamento
Impronte Dentali Digitali Metodo Cerec
Come prevenire e curare i disturbi gengivali?
La terapia fotodinamica laser cura la parodontite
Quanto costa una protesi combinata ?
Complicanze e rischi


Sterilizzazione negli studi odontoiatrici
Non si può pensare a uno studio odontoiatrico che non sia provvisto di autoclavi, per la completa eliminazione di tutti i microrganismi attraverso la sterilizzazione. Una volta che un prodotto è stato sterilizzato e correttamente sigillato, rimarrà sterile indefinitamente. L'autoclave, uno strumento estremamente importante nella pratica microbiologica, assicura l'eliminazione dei microrganismi, incluse le endospore, mediante l'utilizzazione di calore umido.
La sterilizzazione mediante calore prevede un trattamento che provoca la completa distruzione di tutti gli organismi. Per ottenere questi risultati è necessario raggiungere temperature superiori al punto di ebollizione dell'acqua. Ciò si ottiene immettendo vapore saturo sotto pressione nella camera ermetica dell'autoclave (autoclave sterilizzazione).
Il principio è quello sfruttato dalle pentole a pressione. La pressione utilizzata per la sterilizzazione in autoclave permette di raggiungere una temperatura di 121ºC; a questa temperatura il tempo di trattamento è generalmente di 10-15 minuti. Non è la pressione che si raggiunge all'interno dell'autoclave, comunque, che provoca la morte dei microrganismi; il fattore letale è, infatti, l'elevata temperatura che si può raggiungere a pressioni superiori a quella atmosferica.
Le autoclavi di classe B sterilizzano anche gli strumenti cavi e forniscono un resoconto dettagliato della sterilizzazione avvenuta (strumenti dentista).

Message déposé le 24.07.2017 à 05:09 - Commentaires (0)


Implantologia a carico immediato
Per il tuo benessere orale fai la scelta giusta
L’impiantologia è una terapia rabilitativa sicura ed affidabile, che consente di ricostruire fedelmente l’aspetto di un dente naturale. Gli impianti possono sostituire denti singoli o gruppi di denti mancanti, permettendo di ripristinare il comfort, l’estetica e la sicurezza perdute.
Anche nel caso della completa sostituzione della dentatura, l’impiantologia a carico immediato è la soluzione ottimale, garantendo stabilità, sicurezza e un aspetto naturale.
L’impiantologia realizza, dove possibile, una protesi fissa invece che mobile. Con questa tecnica potrete avere immediatamente una dentatura completa e funzionale grazie alla possibilità del carico immediato sugli impianti. In un’unica seduta e con totale controllo del dolore, grazie all’ansiolisi, sarà possibile estrarre i denti compromessi e inserire gli impianti in titanio per ancorare una protesi fissa immediata.

Cosa si intente per carico immediato?
Il carico immediato è una tecnica che prevede di posizionare alcuni impianti dentali e di posizionare immediatamente (entro 24 ore) una protesi provvisoria fissa, senza quindi aspettare i 2-3 mesi di guarigione che normalmente si attendono prima di caricare gli impianti con una protesi fissa che sostituisca i denti mancanti.
Una tecnica analoga è il carico precoce, che prevede di posizionare la protesi fissa entro 3-4 settimane dall’inserimento degli impianti ((cliquez ici pour suivre le lien)">Lampada scialitica).

È una tecnica più costosa o più economica del carico differito?
In genere il costo non varia.

Occorre precisare che spesso si vedono “pubblicità” di sedicenti professionisti che propongono il carico immediato a prezzi molto bassi: questo è possibile perché spesso utilizzano la protesi che dovrebbe essere provvisoria (quella posizionata immediatamente dopo il posizionamento degli impianti) come protesi definitiva! Questo modo di procedere non è ottimale, perché la protesi provvisoria è adattata su un’impronta di una gengiva che ha appena sopportato un intervento chirurgico: spesso accade che si ritiri la gengiva e la protesi provvisoria non sia più perfettamente aderente, creando problemi di pulizia e, a lungo andare, anche agli impianti stessi.
Per questo motivo, nella nostra clinica dopo 3-5 mesi sostituiamo sempre la protesi provvisoria con una protesi definitiva, riprendendo una nuova impronta; questo comporta costi leggermente maggiori, ma garantisce un lavoro a regola d’arte, che con la dovuta manutenzione può durare senza problemi per tutta la vita del paziente ((cliquez ici pour suivre le lien)">Micromotore implantologia).

Message déposé le 06.05.2017 à 11:34 - Commentaires (0)


Rialzo Del Seno Mascellare: Complicanze
Le complicanze dell’intervento di rialzo del seno mascellare sono da considerarsi sempre, al fine di essere pronti ed eliminarle come possibile alle prime manifestazioni. Non sono comuni, tuttavia plausibili, se si tiene conto che si tratta di procedure spesso complicate come nel caso del grande rialzo seno mascellare.

L’innesto autologo comporta una convalescenza più lunga ma meno rischi, mentre l’osso sintetico per implantolgia può presentare controindicazioni in alcuni soggetti.
Alcune complicanze post-operatorie si limitano a degenze più lunghe del previsto. I pazienti con quadri clinici patologici sono più esposti al rischio di contrarre infezioni; individui affetti da diabete, per esempio, guariscono più lentamente, e per coloro che hanno un sistema immunitario compromesso bisognerà prestare particolare attenzione post-chirurgica.

Oltre alle infezioni, alcuni effetti indesiderati possono riguardare:
• il sistema vascolare, con recisione dell’anastomosi tra arteria infraorbitaria e arteria alveolare;
• se si recide un vaso può esservi emorragia difficoltosa da gestire;
• un anomalo attecchimento dell’innesto provocato da recisione di uno o più vasi;
• una mancata o incompleta osteointegrazione degli innesti;
• complicanze anatomiche.

Per ridurre al minimo il rischio di complicanze a seguito di un rialzo del seno mascellare è utile attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal chirurgo implantologo operante. L’igiene orale post-intervento si ritiene di fondamentale importanza per il mantenimento dei benefici dati dal sollevamento del seno mascellare.

Un leggero sanguinamento è normale nei giorni successivi alla procedura, è sufficiente tamponare con una garza umida. Per i primi due giorni è bene mangiare cibo freddo e morbido, per i successivi cinque giorni attenersi a una dieta tiepida e semi-solida, in generale per almeno dieci giorni è vietata l’assunzione di qualunque alimento irritante ((cliquez ici pour suivre le lien)">Lampada scialitica).

Naturalmente non si dovrà fumare per non aumentare il rischio d’infezione nella zona operata e in tutto il cavo orale sottoposto a forte stress post-operatorio.

Non si dovranno praticare attività o sport che richiedano sforzi perché si correrebbe il rischio di far sanguinare le ferite. Fino a completa guarigione non ci si potrà neppure immergere per attività subacquee o altro. Se non espressamente indicato dal proprio chirurgo, non utilizzare scovolini o fili interdentali per almeno un mese, e tenere pulita la zona operata con colluttori specifici per 15 giorni.

Un leggero gonfiore e qualche ematoma o livido NON sono, invece, da considerarsi delle complicanze chirurgiche, bensì un normale processo di guarigione. Processo che avrà una durata di circa sei mesi totali, questo tempo serve affinché gli impianti possano ossificarsi del tutto nel pavimento mascellare risollevato.

È necessario sottoporsi scrupolosamente ai controlli in seguito al rialzo del seno mascellare: individuare prontamente le possibili complicanze è l’unico modo per affrontarle senza grosse problematiche.
Message déposé le 03.03.2017 à 11:32 - Commentaires (0)


Trattamento

In questo, come in molti altri casi, la migliore cura è la prevenzione. Per ridurre al minimo il rischio di pulpite è consigliabile:



Curare quotidianamente i propri denti



●Spazzolarli almeno tre volte al giorno, facendo attenzione ad andare dalla gengiva al dente e non viceversa. Utilizzare dentifrici al fluoro, ed evitare quelli contenenti formulazioni sbiancanti abrasive. Passare il filo interdentale, meglio se non cerato, almeno due volte al giorno (la mattina e prima di coricarsi). Utilizzare il colluttorio. Limitare l’assunzione di alimenti troppo dolci e appiccicosi.


●Sottoporsi a periodici controlli dal dentista (manipoli odontoiatrici).



Quando, invece, la pulpite è già presente ed è troppo tardi per la prevenzione, è necessario agire su due fronti, ossia ridurre il dolore ma anche rimuovere la causa dell’infiammazione. La strategia terapica si avvale dunque di due punti distinti nella forma e nello scopo:



●Farmaci analgesici


Paracetamolo e FANS contro il dolore lieve o moderato. Codeina o altri oppiacei contro il dolore acuto e ingestibile.



●Trattamento medico per rimuovere la causa


Eliminare solo la carie quando l’interessamento pulpare è limitato. Asportare in parte o totalmente la polpa dentale, o il dente stesso, quando l’interessamento pulpare è grave (rilevatore apicale).

Message déposé le 04.01.2017 à 11:35 - Commentaires (0)


Impronte Dentali Digitali Metodo Cerec
Impronta Digitale Metodo Cerec



Le Cliniche Dentali Giovanni Bona sempre un passo avanti nell’innovazione L’impronta dentale digitale* ha molti vantaggi. Primo fra tutti è l’acquisizione delle impronte dentali attraverso uno strumento senza l’utilizzo di materiale per l’impronta, che in alcuni casi poteva creare sensazione di soffocamento o vomito. È di gran lunga uno strumento innovativo nel mondo dentale digitale di domani. CEREC si integra molto facilmente all’interno della clinica dentale perché è proprio lì che si svolge tutto il lavoro, dall’impronta alla consegna del manufatto, raggiungendo in modo piacevole, sicuro e preciso il risultato desiderato. Sembra incredibile, ma con il metodo digitale CEREC, il medico ha tutto a portata di mano e sotto controllo per offrire ai pazienti la possibilità di iniziare e concludere le sue cure in una sola seduta senza alcun fastidio. *L’utilizzo dell’impronta digitale sarà valutata previo consulto medico e solo se sussistono le condizioni cliniche verificate nel corso della visita odontoiatrica.”(X-ray unità radiografia)



Perché scegliere Noi?


Leader in implantologia e chirurgia dentale avanzata


Con 20 anni di esperienza nell’implantologia dentale, il Dott. Bona e la sua equipe ad oggi hanno realizzato più di 31.000 casi di successo collocandosi tra i leader italiani nelle cure implantari. Specializzati in operazioni di chirurgia dentale avanzata, nelle nostre cliniche gli odontoiatri risolvono anche i casi più difficili per ricostituire il giusto quantitativo d’osso e permettere ai pazienti di tornare a sorridere serenamente (Lampada ingrandimento).
Message déposé le 16.11.2016 à 11:04 - Commentaires (0)


Come prevenire e curare i disturbi gengivali?
Le infiammazioni gengivali vengono di norma curate con una profonda igiene orale in grado di ridurre la carica batterica orale. ¨¨ quindi fondamentale utilizzare spazzolino e filo interdentale due volte al giorno per almeno due minuti. Tuttavia, poich¨¦ non sempre lo spazzolamento meccanico ¨¨ sufficiente a evitare le infiammazioni gengivali, ¨¨ consigliabile un colluttorio antibatterico. La linea Antica Erboristeria offre diversi prodotti in grado di contrastare efficacemente la placca.


Inoltre, grazie a regolari controlli dal dentista ¨¨ possibile trattare queste infiammazioni per tempo e in modo efficace. Le infiammazioni del cavo orale possono avere ripercussioni negative sullo stato di salute generale: alcune ricerche, infatti, rilevano una connessione tra disturbi dentali e malessere fisico generale (ad esempio gastriti, ictus e complicazioni in gravidanza)(lampada sbiancante denti).


Come ridurre la sensibilit¨¤ dentale?


La scelta dello spazzolino e del dentifricio adeguati ¨¨ un fattore determinate per il trattamento della sensibilit¨¤ dentale. L¡¯utilizzo combinato di un dentifricio specifico, ad esempio a base di sali di potassio, e di uno spazzolino per denti sensibili pu¨° contribuire a dare sollievo ai nervi irritati.


Anche la tecnica di spazzolamento pu¨° fare la differenza. In particolare, ¨¨ importante spazzolare lungo la linea gengivale e lavare i denti due volte al giorno per almeno due minuti. Per evitare irritazioni ¨¨ consigliabile utilizzare uno spazzolino dalle setole morbide e arrotondate(riunito odontoiatrico).
Message déposé le 14.09.2016 à 10:44 - Commentaires (0)


La terapia fotodinamica laser cura la parodontite

In che modo la terapia fotodinamica laser cura la parodontite ?



La parodontite, comunemente detta anche piorrea, ¨¨ una patologia di origine batterica che attacca le gengive, crea tasche gengivali tra i denti e la gengiva ed attraverso queste ultime raggiunge il mascellare causando il riassorbimento dell¡¯osso alveolare che lascia gli elementi dentali privi di supporto quindi sono destinati a cadere spontaneamente oppure a mezzo dell¡¯estrazione dentale posta in essere da un dentista.



I sintomi accusati dal paziente non annoverano il dolore e questo fa si che l¡¯appuntamento per curare la parodontite venga sempre rimandato. Tra gli effetti collaterali della malattia parodontale abbiamo: arrossamento dei tessuti che circondano il dente, sanguinamento gengivale, placca e tartaro sulla superficie dei denti, antiestetiche concrezioni giallastre o marroni alla base dei denti nonch¨¦ alitosi cronica(manipolo contrangolo).



Cos¡¯¨¨ la terapia fotodinamica laser ?


La terapia classica per curare la parodontite ¨¨ composta da manovre di pulizia denti professionale eseguite da un dentista o un¡¯igienista dentale che comprendono anche la detartrasi o ablazione del tartaro sia sopra che sotto le gengive (generalmente i primi 3 mm del solco gengivale).



L¡¯asportazione delle incrostazioni di tartaro, della placca batterica e del materiale necrotico e purulento dalle tasche gengivali, ¨¨ effettuata attraverso strumenti manuali (scalers) o ad ultrasuoni (ablatore). La disinfezione battericida delle tasche ¨¨ affidata ad antibiotici ad uso topico inseriti direttamente nelle tasche.



In quale fase della cura della parodntite il laser pu¨° essere determinante ?


Alcuni studi hanno dimostrato come le sole manovre di rimozione manuale del materiale infetto ed infettante dalle tasche non siano sufficienti a garantire la completa guarigione dei tessuti coinvolti e spesso si registrano casi di recidiva.



Il motivo di tale parziale efficacia sta nel fatto che i batteri causa della parodontite non vengono rimossi completamente ed i rimanenti hanno il tempo per riprodursi e ricreare l¡¯infezione che si era tentato di debellare.



E¡¯ proprio nell¡¯eliminazione selettiva dei batteri che entra in gioco la terapia fotodinamica laser per la cura della parodontite(Laser in odontoiatria).

Message déposé le 22.07.2016 à 12:48 - Commentaires (0)


Quanto costa una protesi combinata ?

Anche in questo caso dobbiamo ripeterci nel riferire che il prezzo della protesi combinata varia a secondo degli elementi dentali da sostituire.



In aggiunta, la lega aurea invece della normale cromo-cobalto fa aumentare il prezzo e diminuire la resistenza degli attacchi.



In linea di massima:



¡ñEuro 600 per la struttura metallica in cromo-cobalto con gi¨¤ 2 attacchi invisibili;


¡ñIl prezzo di ogni dente in resina ¨¨ di 45 Euro;


¡ñ15/20 Euro per il montaggio di ogni singolo dente sulla struttura.


Per ottenere il costo totale della protesi combinata ¨¨ necessario aggiungere il prezzo delle cure dei denti naturali (se effettuate) ed la relativa preparazione per essere incapsulati (motore implantologia).



A completare il tutto c¡¯¨¨ il costo della capsula in metallo ceramica a cui saldare gli attacchi dello scheletrato.



Come ¨¨ possibile notare le voci che compongono la spesa finale sono veramente molte quindi ¨¨ consigliabile richiedere al proprio dentista un preventivo molto dettagliato prima di effettuare il lavoro per non incorrere in spiacevoli equivoci (termoformatrice odontotecnico).

Message déposé le 25.05.2016 à 12:44 - Commentaires (0)


Complicanze e rischi
Fermo restando che ¨¨ sempre meglio prevenire piuttosto che curare, la carie deve essere fermata il pi¨´ presto possibile poich¨¦, se lasciata a se stessa, pu¨° portare a gravi complicanze che interessano non solo il dente bens¨¬ anche i tessuti parodontali ad esso relativi associati causandone l¡¯indebolimento che favorisce la perdita del dente stesso.



La carie dentale non ¨¨ solo una delle principali cause della caduta dei denti ma, nei casi pi¨´ gravi, pu¨° essere considerata il focolaio da cui hanno origine infiammazioni che possono colpire altri organi lontani dal dente.



La necrosi della polpa abbiamo detto crea sostanze tossiche che, unitamente ai batteri ed alle tossine da essi prodotte, fuoriescono dal dente attraverso il foro apicale tentando di invadere i tessuti circostanti (telecamera intraorale).



Per far pronte a questa complicanza della carie, il corpo reagisce e tenta di arginare la fuoriuscita di tali sostanze nocive dal dente formando un granuloma rilevabile solo attraverso indagini radiologiche poich¨¦, nella maggioranza dei casi, evolve senza creare dolore. Con la formazione del granuloma la carie potrebbe essere arrestata ma se cos¨¬ non fosse, il passo successivo ¨¨ l¡¯ascesso periapicale caratterizzato da intenso dolore, gonfiore della parte interessata, materiale purulento ed in alcuni casi febbre.



Fino a questo momento le complicazioni date dalla carie sono circoscritte alla bocca ed una o pi¨´ sedute dal dentista possono sicuramente porvi rimedio.



All¡¯inizio del paragrafo abbiamo utilizzato la parola focolaio non a caso poich¨¦ uno dei principali rischi della carie ¨¨ proprio quello dare origine ad un¡¯infezione focale ovvero l¡¯infezione stessa entra in circolo e va a colpire organi anche lontani da quello iniziale (il dente). A questo punto le indagini mediche per trovare la causa di una malattia reumatica piuttosto che cardiovascolare causate da una ¡°semplice¡± carie non curata diventano lunghe e costose(autoclave sterilizzazione).
Message déposé le 30.03.2016 à 08:07 - Commentaires (0)


In buona sostanza quasi tutti possono fare l'implantologia!
Ovviamente dopo aver valutato il paziente, il suo stato generale di salute, la quantit¨¤ di osso disponibile e la sua qualit¨¤ e le dinamiche motivazionali del paziente, si pu¨° affermare che la maggioranza dei casi di edentulia parziale o totale pu¨° essere risolta con l¡¯ausilio degli impianti.

Ci sono da considerare tuttavia quelle che in medicina generale vengono definite delle ¡°controindicazioni¡± di carattere locale o generale, temporaneo o permanente che sconsigliano fortemente la terapia implantare. Proprio per questa intrinseca complessit¨¤ di fattori ¨¨ assolutamente necessario che il paziente risponda sinceramente ed esaustivamente alle domande che vengono rivolte dall¡¯odontoiatra in occasione della visita preliminare. E¡¯ prassi consolidata che oltre al colloquio verbale si chieda al paziente di compilare e firmare un questionario che permette all¡¯odontoiatra di classificare correttamente la situazione clinica remota e recente del paziente e quindi valutare indicazioni e controindicazioni(micromotore odontotecnico).

Ecco allora che periodi di stress intensi che il paziente attraversa o gravidanze in corso sconsigliano fortemente le pratiche implantari.
Anche trattamenti farmacologici con anticoagulanti od immunosoppressori. oppure stati anemici, alterazioni delle difese immunitarie contro le infezioni e della coagulazione e anche il diabete giovanile costituiscono controindicazioni assolute all¡¯implantologia endo-ossea.

Tutto il comparto poi dei pazienti con malattie cardiocircolatorie, con protesi valvolari cardiache e pregresse endocarditi batteriche costituisce un gruppo di pazienti ad alto rischio che vanno valutati con l¡¯ausilio del cardiologo curante. Da ultimo anche in caso di particolari malattie dell¡¯osso si devono vagliare attentamente i pro ed i contro dell¡¯eventuale terapia implantare(fotopolimerizzazione).
Message déposé le 23.12.2015 à 09:07 - Commentaires (0)


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